L’Aspetto pedagogico e terapeutico. Secondo noi.

Il Calcio Balilla, inteso come attivitĂ  educativa strutturata, si prefigge di creare un gruppo di persone, numeroso e ricco di differenze di genere, etĂ , bisogni espressi ed inespressi … , può concorrere alla realizzazione di una attivitĂ  organizzata con tempi e regole date.
Un gruppo che impari a gestire le tensioni dovute ad una competizione e che trovi in sé lo spazio e gli strumenti per potersi esprimere, confrontarsi e sostenersi vicendevolmente effettua un lavoro. Un lavoro di gruppo.
Se si possono definire sport tutte quelle attività fisiche individuali o collettive atte a sviluppare determinate capacità psico-motorie, forza e agilità fisica, svolte con fini di competizione, salutari o più semplicemente ricreative spesso praticate secondo precise regole, anche il calcio balilla è uno sport a tutti gli effetti. Anzi, il Calcio Balilla è definito uno “sport per tutti”, lo “sport per tutti” dal momento che uomini e donne di ogni età possono praticarlo ad un discreto livello amatoriale senza una specifica preparazione atletica, particolari attrezzature o l’impiego di costosi impianti sportivi.
Nel contesto della salute mentale questa attivitĂ  consente agli operatori ed ai pazienti di entrare in contatto ed in comunicazione, attraverso una dimensione ludica, al fine di poter individuare e riconoscere i bisogni di ogni partecipante e definire e programmare insieme i molteplici obiettivi che si possono raggiungere.
Un contesto concreto nel quale i partecipanti si riconoscono in un ruolo, vivono stati d’animo positivi con l’impegno mentale di inseguire una pallina all’interno di un tavolo da gioco, magari segnando qualche goal in più.
 Specificamente l’attività permette di lavorare su:
– capacitĂ  di attenzione e concentrazione e loro sviluppo;
– coordinazione motoria, utilizzo della propria corporeitĂ  in forma globale e controllo del proprio corpo, riconoscimento dello schema corporeo;
– capacitĂ  di porsi in relazione con gli altri in un contesto di gruppo, suo sviluppo;
– cura, articolazione e sviluppo dell’immagine di sĂ©;
– acquisizione e rispetto di tempi e regole;
– collaborazione e partecipazione diretta;
–   abilitĂ  nell’affrontare situazioni di tensione e conflittualitĂ  emotiva, e miglioramento (ove necessario) dell’impulsivitĂ  e carica agonistica.
 Agli operatori, la partecipazione a tale attività consente:
– l’osservazione delle modalitĂ  relazionali operatore–utente e utente-utente;
– la verifica delle dinamiche di autonomia, dipendenza-interdipendenza durante le fasi del lavoro (soprattutto di fronte a richieste precise di esecuzione da parte del consulente);
– la costruzione di percorsi capaci di stimolare l’integrazione e l’uscita da contesti isolati, tanto relativi ai pazienti quanto agli operatori.
 La partecipazione a tale attività può inoltre dare la possibilità di creare relazioni che continuino al di fuori dell’attività e la possibilità di conoscere e confrontarsi con utenti di altri territori.

Calcio Balilla e Salute Mentale

Nel Calcio Balilla l’attivitĂ  motoria costituisce l’esperienza ossia il fondamento della tecnica curativa. Nasce come proposta di intervento psicologico e pedagogico che utilizza l’azione corporea per favorire lo sviluppo e il recupero di tutti gli aspetti della personalità  e migliorare il benessere generale della persona.
La metodica riabilitativa segue inoltre gli evidenti indirizzi della socializzazione e dell’integrazione.